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Macellazioni

conto terzi, privato, islamica e tracciabilità bovina
Tracciabilità bovina

 Sviluppiamo il percorso dei capi bovini con l’ausilio di un prospetto qui allegato:

1.  Arrivo dell’animale, nella fase di stordimento viene letta la marca auricolare. I capi arrivano suddivisi in lotti provenienti da diverse aziende agricole.

2.  Pesatura della carcassa e rilevazione della classifica eseguita da un operatore abilitato con patentino europeo.

3.  Stampa n. 07 etichette contenenti i dati obbligatori come da regolamento CE 1760/2000 attaccate sia nella mezzana di destra che di sinistra nella parte anteriore, pancia e posteriore.

I dati elencati in ogni etichetta sono i seguenti:

 

·   Un progressivo partita la cui numerazione inizia ogni primo dell’anno

·   Peso bovino intero a caldo

·   La categoria descritta sul regolamento CE 1208/81 così suddivisa: A-maschi non castrati di età inf. Ai 2 anni; B-altri maschi non castrati; C-maschi castrati; D-femmine che hanno gia figliato; E-altre femmine (vitelle, manze, giovenche); Z Vitelloni animali di età compresa dei 08 mesi ai 12 mesi compiuti; V vitelli di età inferiore ai 08 mesi.

·  Classifica merceologica seguita per CONFORMAZIONE DELLA CARCASSA in base alle lettere della parola SEUROP: S=Superiore; E=Eccellente; U=Ottima; R=Buona; O=abbastanza buona; P=mediocre

·    Lo stato d’ingrasso decifrato dal n. 01, molto scarso, al n. 05, molto abbondante. 

            ·     Paese di nascita ( Stato membro della CEE o Paese terzo) 

·    Paese di allevamento e d’ingrasso (specificando se sono più di uno quando la permanenza supera i 60 giorni

·    Paese e numero di approvazione dell’impianto di macellazione, nel nostro specifico BOLLO CEE 1783/M

Il cerchio della rintracciabilità di un singolo bovino dalla nascita alla macellazione si conclude con la trasmissione GIORNALIERA dei dati elencati in via telematica alla banca dati nazionale BDN presso il sito regionale gestito dal CREV

Tracciabilità bovina

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